La Lettera di Presentazione come suggerisce lo stesso nome è una Lettera (breve non molto lunga) in cui il candidato che cerca lavoro si presenta al selezionatore, questo strumento si accompagna al CV Curriculum Vitae è riveste una certa importanza in determinati ambiti lavorativi, in questo sito troverai tutte le informazioni necessarie per creare un Lettera di Referenze che funzioni, che sortisca l’effetto desiderato, cioè ottenere un colloquio di lavoro, una guida pratica, semplice e completa per tutti coloro non sanno come realizzarne una.

Molti candidati sottovalutano questo strumento affermando di ritenerlo inutile credendo che non venga letto dai selezionatori o che non venga preso in considerazione, una recente indagine americana sfata questo tabù, l’indagine condotta su 100 aziende americane intervistate proprio sull’importanza della lettera di referenze mette in luce che nel 85% dei casi le aziende leggono la lettera di referenze ed affermano inoltre di leggere il Curriculum solo nel caso in cui la lettera sia stata convincente e scritta nella maniera corretta.

L’indagine condotta ha messo in luce anche un altro aspetto quello relativo delle risposte alle candidature, le aziende oggetto dell’indagine nel 60% dei casi affermano di rispondere ai candidati anche quando l’esito è negativo ma la lettera di referenze è scritta correttamente ed appositamente per l’annucio di lavoro pubblicato dall’azienda.

Ecco quindi l’importanza che ricopre questo strumento che spesso e volentieri viene snobbato dai candidati.

Lettera di Presentazione differenze con il Cv Curriculum

Abbiamo visto nell’introduzione di questa guida la definizione del termine nudo e credo, abbiamo anche accennato che questo strumento viaggia a braccetto con il Curriculum Vitae (altro strumento fondamentale per trovare lavoro) è necessario quindi compredere quali sono le differenze tra questi due strumenti per capire come e quando va utilizzata la Lettera di Presentazione.

La Lettera di Presentazione è una breve presentazione della propria persona in termini lavorativi, per poter funzionare deve essere personalizzata per ogni singola offerta di lavoro, non troppo lunga e non deve ripetere le stesse informazioni presenti all’interno del Curriculum Vitae, deve essere quindi uno strumento che completa la vostra candidatura.

Quando parliamo di personalizzazione non significa che deve essere completamente rifatta per ogni candidatura, generalmente basta modificare solo il 30% delle informazioni che sono presenti all’interno del documento.

Lo scopo di questo strumento non è solo di completamento al curriculum vitae ma anche quello di stimolare il selezionatore nella lettura del cv, nel corso della guida vedremo in maniera dettagliata questo passaggio e come sfruttare al meglio lo strumento per questo scopo.

Esempio e Struttura della Lettera di Presentazione

Entriamo ora nel vivo di questa guida andando ad approfondire la struttura della lettera di presentazione con esempio pratico delle varie parti che compongono questo strumento che essenzialmente sono quattro, Intestazione, Oggetto, Introduzione, Corpo e Conclusione, vediamo ora di seguito nel dettaglio le quattro sezioni e quali sono le informazioni contenute in ognuna di esse.

  1. Intestazione: è la sezione dove andranno inserite le tue informazioni personali come nome, cognome e gli eventuali recapiti, un po più in basso andranno iserite le informazioni dell’azienda o del selezionatore che si occupa delle assunzioni, se si conoscono i dati inserite pure i riferimenti in caso contrario può andare bene anche un generico: “Alla cortese attenzione del Direttore delle Risorse Umane”.
  2. Oggetto: nel campo Oggetto dovrai indicare i riferimenti per la posizioni per la quale ci si candida con eventuali codici se presenti nell’offerta di lavoro
  3. Introduzione: in questa sezioni si dovrà indicare la posizioni per la quale ci si candida introducendo anche eventuali esperienze lavorative pregresse, titoli di studio e skills che ti rendono adatto alla posizione professionale.
  4. Corpo: all’interno del corpo sarà necessario indicare i motivi che ti spingono a candidarti per quel lavoro, i motivi per i quali ti piacerebbe lavorare per quell’azienda e spiegare i motivi e i vantaggi che l’azienda avrebbe nell’assumere te.
  5. Conclusione: rimarca i tuoi punti di forza, ringrazia per l’attenzione e indica che resti a disposizione per un eventuale colloquio.

Lettera di Presentazione, ecco quali caratteristiche deve avere

La lettera di referenze per raggiungere l’obiettivo deve avere delle caratteristiche precise e seguire delle regole nella sua stesura, altrimenti questo strumento sarà del tutto inefficace, di seguito andiamo a vedere quali sono i punti cardine da seguire per scrivere e realizzare una Lettera di Referenze corretta.

Personalizzazione

La personalizzazione è fondamentale nella creazione della lettera di referenze, usare lo stesso testo per tutte le offerte di lavoro non ha alcun senso, ecco quindi che la personalizzazione assume un aspetto quanto mai fondamentale per una corretta stesura, non è necessario modificare interamente il testo ma basta variare quel 30% per sortire l’effetto desiderato.

Lunghezza giusta

Come per il Curriculum anche la Lettera di Presentazione non deve essere molto lunga, i selezionatori ogni giorno sono inondati di curriculum e candidature ed hanno sempre meno tempo da dedicare, infatti secondo una recente ricerca americana è emerso che i selezionatori dedicano in media non più di 30 secondi per esaminare un curriculum vitae, ecco quindi che la sintesi assumere un aspetto fondamentale anche per la realizzazione della lettera di referenze.

Evitare ripetizioni del Curriculum

Come abbiamo più volte evidenziato la lettera di referenze viaggia a braccetto con il Curriculum Vitae, attenzione però questi due strumenti devono essere ben distinti tra loro, inutile ripete le stesse cose che sono scritte nel curriculum non avrebbe senso, la lettera di referenze deve completare la vostra candidatura, dovete inserire quei dettagli che magari non siete riusciti ad inserire nel cv per evitare che venga troppo lungo ed elaborato, quindi no alle ripetizioni, si alle informazioni che completano il vostro profilo professionale.

Mettere in risalto le qualità

Collegandoci con il punto precedente all’interno della lettera andranno messe in luce quelle che sono le vostre qualità professionali, le attitudini, le skills che magari non siete riusciti ad inserire del curriculum per questioni di spazio.

Puntate magari sui risultati professionali che avete raggiunto in un vostro precedente lavoro, puntate sulle qualità che avete acquisito negli ultimi anni, puntate sulle specializzazioni o master se ne avete, il tutto sempre ricordando di non essere prolissi.

Suscitare curiosità nel selezionatore

Lo scopo della lettera di presentazione è quello di suscitare curiosità nel selezionatore, predisporlo al meglio prima che legga il tuo curriculum, sia chiaro, una pessima lettera di referenze non farà cestinare il tuo curriculum che verrà comunque letto, ma a livello psicologico predisporrà il selezionatore in negativo,  se una lettera di presentazione è scritta male e senza criterio figuriamoci come sarà il curriculum, questo è il pensiero che scatta nella mente del selezionatore.

Per tanto avere un’ottima lettera di referenze predispone il selezionatore in maniera positiva, il quale sarà anche curioso di leggere ciò che c’è scritto nel curriculum.

Struttura, Lunghezza ed errori ortografici

Per sortire l’effetto desiderato è fondamentale che la lettera di presentazione non sia troppo lunga, si consiglia di non superare le 10-12 righe di testo, evitare gli errori di ortografia, quando avete completato il testo rileggetelo più volte per eliminare gli errori, durante la prima lettura infatti non ci rendiamo conto degli errori scritti, che invece si noteranno con le letture successive, inoltre è anche consigliabile di far leggere il testo anche ad altre persone.

Infine anche la formattazione del testo ha la sua importanza, per mantere alta l’attenzione del selezionatore il testo deve essere di facile lettura e formattato nella maniera corretta lasciando degli spazi tra le righe per far “respirare” il testo, proprio come abbiamo fatto in questa guida.

Provate ad esempio a leggere 20 righe di testo tutte attaccate tra di loro, vedrete che dopo poche righe i vostri occhi si affaticheranno, provare per credere.